Procedure minimamente invasive Archives - MedTravel Asia A better healthcare experience Mon, 31 May 2021 08:06:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.medtravel.asia/wp-content/uploads/2017/04/MedTravel-Asia-16-march-01-e1521461137553-63x63.jpg Procedure minimamente invasive Archives - MedTravel Asia 32 32 Cos’è il microneedling? Dermaroller e Dermapen per viso e corpo https://www.medtravel.asia/it/cose-il-microneedling-dermaroller-e-dermapen-per-viso-e-corpo/ https://www.medtravel.asia/it/cose-il-microneedling-dermaroller-e-dermapen-per-viso-e-corpo/#respond Mon, 15 Feb 2021 11:00:55 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3452 Il microneedling è un nuovo trattamento dermatologico eseguito nelle cliniche di dermatologia e di medicina estetica e che presenta molte applicazioni diverse. Si usa generalmente per il trattamento di cicatrici, smagliature, acne, rughe e per il ringiovanimento del viso in generale. Essendo un trattamento relativamente poco costoso, semplice da eseguire e che non necessita tempi […]

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Il microneedling è un nuovo trattamento dermatologico eseguito nelle cliniche di dermatologia e di medicina estetica e che presenta molte applicazioni diverse. Si usa generalmente per il trattamento di cicatrici, smagliature, acne, rughe e per il ringiovanimento del viso in generale.

Essendo un trattamento relativamente poco costoso, semplice da eseguire e che non necessita tempi di recupero, il microneedling è cresciuto in popolarità negli ultimi 10 anni.

Il trattamento è noto anche come terapia di induzione del collagene o come Dermaroller o Dermapen dal nome degli strumenti utilizzati per eseguire questa procedura minimamente invasiva.

dermaroller for microneedling skin rejuvenation therapy

Cos’è il Dermaroller?

Il Dermaroller è un cilindro con tanti piccoli aghi che ne costellano la superficie; gli aghi hanno una dimensione variabile tra i 0,5 e gli 1,5 mm. Il cilindro è collegato a una impugnatura ed è libero di ruotare su sé stesso, e si tratta di uno strumento sterile ed usa e getta. Il Dermaroller viene spinto sulla superficie della pelle e fatto ruotare sopra la regione da trattare in diverse direzioni.

Come funziona il microneedling?

Il Dermaroller crea migliaia di piccole ferite nell’epidermide, lo strato più esterno della pelle, e nello strato più superficiale del derma noto come papilla dermica. Queste microlesioni causano sanguinamento con rilascio delle piastrine; le piastrine e l’infiammazione rilasciano fattori di crescita e stimolano la guarigione dei tessuti, stimolando al contempo anche i fibroblasti a produrre più collagene ed elastina. Gli aghi del Dermaroller sono anche in grado di rompere le vecchie fibre di collagene che verranno quindi eliminate e sostituite da nuove fibre. La guarigione è completa dopo i primi 5 giorni dal trattamento, ma il rimodellamento dei tessuti procede per alcuni mesi.

Si consigliano generalmente dalle 4 alle 6 sedute di microneedling per ottenere buoni risultati, ma il numero di trattamenti dipende anche dalle caratteristiche e dagli obiettivi del paziente. Tra una seduta e l’altra si fa passare un tempo variabile da una settimana a un mese.

Indicazioni del trattamento di microneedling

L’uso del Dermaroller è indicato per il ringiovanimento del viso nelle fasi iniziali dell’invecchiamento del viso e del fotodanno solare sia per il trattamento delle linee e rughe sia per il trattamento della lassità cutanea; il viso, il collo, le braccia e in generale tutto il corpo può essere trattato con il Dermaroller. Il microneedling è inoltre indicato per il trattamento delle smagliature e delle cicatrici, dei problemi di pigmentazione ed il melasma, e come terapia coadiuvante il minoxidil nell’alopecia. Viene inoltre utilizzato per aumentare la penetrazione di alcuni farmaci topici affinché raggiungano gli strati più profondi della pelle.

Il Dermaroller con il plasma ricco di piastrine (PRP)

Per velocizzare e potenziare gli effetti del microneedling, talvolta il trattamento viene accoppiato a sedute di PRP. In questi casi è chiamato “vampire facelift” o “lifting facciale del vampiro” ed è stato pubblicizzato sui social media da star come Kim Kardashian e Bar Rafaeli.

bar rafaeli microneedling

source: Instagram.com

Microneedling con la radiofrequenza frazionata

Il microneedling con radiofrequenza frazionata è un trattamento eseguito in medicina estetica con l’utilizzo di uno strumento dedicato: dei microaghi isolati emettono la radiofrequenza direttamente nello strato del derma.

Il principio di funzionamento della radiofrequenza è che l’energia emessa viene convertita in calore nei tessuti. Questo riscaldamento inizia dalla parte più esterna, l’epidermide, e procede verso l’interno, il derma, dove arriva con meno energia. Per un effetto ottimale, il derma andrebbe scaldato a 65-70 °C ma per ottenere questa temperatura con un apparecchio a radiofrequenza tradizionale si causerebbero ustioni e danni alla superficie della pelle. Il microneedling con radiofrequenza frazionata permette l’emissione dell’energia direttamente nel derma facendogli raggiungere la temperatura ottimale, ma utilizzando un’energia inferiore e senza il rischio di danneggiare i tessuti superficiali.

Il trattamento è sicuro e minimamente invasivo, senza tempi di recupero. Sembra essere efficace nel trattamento delle smagliature, delle cicatrici, dell’acne e nel ringiovanimento del viso in generale.

Dermapen per il ringiovanimento del viso

La Dermapen o penna per il microneedling funziona nello stesso modo del Dermaroller, ma è uno strumento diverso: invece del cilindro con gli aghi che ruota, il medico utilizza uno strumento elettronico a forma di penna con dei piccoli aghi nella punta che sono in grado di compiere dei movimenti verticali. La velocità con cui si muovono gli aghi e la profondità del movimento possono essere regolati sullo strumento.

Che differenze ci sono tra Dermapen e Dermaroller?

Vi sono alcune differenze tra i due strumenti per il microneedling:

  1. Gli aghi della Dermapen penetrano la pelle perpendicolarmente, mentre gli aghi del Dermaroller hanno un angolo d’entrata che è inoltre diverso dall’angolo di uscita, causando quindi un trauma maggiore ai tessuti.
  2. La Dermapen fa un numero di buchi maggiore, ma con un diametro minore, mentre il Dermaroller fa meno buchi più grandi in dimensione.
  3. La Dermapen sembra causare meno dolore e fastidio ed ha una guarigione più veloce.

La scelta dello strumento dipende dalle preferenze e dall’esperienza del medico che esegue il trattamento così come dalla regione da trattare e dal motivo per cui si esegue il trattamento.

Microneedling fai da te: Dermaroller a casa

I dispositivi per il microneedling che vengono venduti per un uso casalingo o per uso nei centri estetici sono diversi da quelli utilizzati dai medici. Hanno aghi più corti e meno acuminati e non penetrano la pelle sufficientemente in profondità per ottenere gli effetti desiderati come la stimolazione della produzione del collagene. Potrebbero comunque portare dei minimi benefici, spesso temporanei, ma questo è dovuto al fatto che stimolano la circolazione nell’area trattata.

Inoltre, i dispositivi casalinghi tendono ad essere riutilizzati, ma gli aghi ad ogni utilizzo diventano sempre meno appuntiti. Andrebbero anche puliti e tenuti sterili prima del riutilizzo per evitare il rischio di infezioni e complicazioni. Per questi motivi, si consiglia di rivolgersi ai medici specialisti nelle cliniche se si vuole provare il microneedling.

Microneedling per l’acne e le cicatrici da acne

La radiofrequenza frazionata con microneedling è un nuovo tipo di trattamento per l’acne. Si pensa che sia in grado di diminuire l’attività delle ghiandole sebacee, stimolando il rimodellamento dei tessuti al contempo grazie al calore prodotto dalla radiofrequenza. Il microneedling per l’acne sembra essere più sicuro di altri trattamenti come il laser, in particolare per i tipi di pelle Fitzpatrick IV-VI, e secondo diversi studi è in grado di conseguire una riduzione delle lesioni sia infiammatorie che non infiammatorie.

Microneedling per smagliature e cicatrici

Il Dermaroller è un trattamento efficace contro smagliature e cicatrici, in particolare le cicatrici depresse, grazie alla stimolazione del collagene e rimodellamento dei tessuti. In questi casi il trattamento può anche essere combinato con il plasma ricco di piastrine (PRP), la radiofrequenza, la vitamina C topica o il peeling con acido glicolico.

Istruzioni prima del trattamento con il Dermaroller

In genere si sconsiglia l’uso di certi prodotti topici come l’isotretinoina e altri retinoidi, di prodotti per i peeling o di esfolianti per un periodo di tempo antecedente il trattamento di microneedling: questo viene fatto per evitare sensibilità eccessiva della cute. Certi farmaci antinfiammatori e farmaci antiaggreganti o anticoagulanti potrebbero anche essere da evitare o sospendere temporaneamente.

L’esposizione al sole va evitata sia prima che dopo il trattamento. I laser, la luce pulsata (IPL), la dermoabrasione e la ceretta sono altre procedure che vanno evitate.

Tra le controindicazioni al trattamento vi sono le infezioni in atto, ferite aperte e la rosacea infiammatoria.

Il giorno del trattamento con Dermaroller la cute deve essere pulita quindi non vanno usati trucchi, creme, protezione solare o lozioni o in alternativa ci si può lavare il viso all’arrivo in clinica.

Il medico applicherà una crema anestetica e disinfetterà la cute prima dell’inizio del trattamento.

Chiedete al vostro specialista le istruzioni e i consigli pre-trattamento in dettaglio.

Rischi, complicazioni e consigli dopo il trattamento di microneedling

Il microneedling è un trattamento sicuro e senza tempi di recupero. Normalmente ci si aspetta del rossore per un paio di giorni e un modesto sanguinamento durante il trattamento è anch’esso normale.

Potrebbe essere richiesto di non utilizzare farmaci antinfiammatori dopo il trattamento in quanto potrebbero interferire con la guarigione e con l’infiammazione che viene stimolata di proposito e sulla quale si basa il principio di funzionamento del Dermaroller.

Il giorno dopo la seduta si può ricominciare a usare il trucco, ma potrebbe essere consigliato di evitare l’uso di alcuni prodotti topici presenti nella propria routine di bellezza per la cura della pelle. Altri prodotti cosmeceutici come la vitamina A e la vitamina C potrebbero invece essere consigliati visto che aiutano la guarigione e la produzione di collagene.

L’esposizione al sole va evitata per 4 settimane circa e la protezione solare va utilizzata dal giorno seguente il trattamento.

A causa del sanguinamento prodotto dal microneedling, potrebbe esserci anche lieve ematoma. Potrebbe inoltre esserci desquamazione della cute nei primi giorni.

Il vostro specialista entrerà più nei dettagli riguardo rischi, complicazioni, indicazioni e consigli post-trattamento.

Costo del microneedling

Il costo del trattamento con Dermaroller o Dermapen varia in base alla clinica e al medico scelti, al paese nel quale ci si sottopone alla seduta e a quanto grande è la regione anatomica da trattare. In genere le cliniche offrono pacchetti di 3-6 sedute a prezzo scontato.

  • Negli Stati Uniti il costo del microneedling è di circa 100-700 USD per seduta.
  • In Australia il costo è di 175-600 AUD (135-465 USD) a seduta.
  • In Thailandia i trattamenti partono da 2-3.000 THB fino a 20.000 THB per seduta (70-670 USD)

Fonti

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Penna al plasma per le rughe del viso in medicina estetica https://www.medtravel.asia/it/penna-al-plasma-per-le-rughe-del-viso-in-medicina-estetica/ https://www.medtravel.asia/it/penna-al-plasma-per-le-rughe-del-viso-in-medicina-estetica/#respond Fri, 04 Dec 2020 07:14:19 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3289 La penna al plasma è un dispositivo estetico popolare che sta venendo sempre più pubblicizzato su internet da due anni a questa parte. Il trattamento eseguito con le penne al plasma è chiamato in inglese anche “terapia fibroblastica” per via dell’effetto esercitato da questo dispositivo sui fibroblasti, le cellule del derma che producono il collagene, […]

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La penna al plasma è un dispositivo estetico popolare che sta venendo sempre più pubblicizzato su internet da due anni a questa parte.

Il trattamento eseguito con le penne al plasma è chiamato in inglese anche “terapia fibroblastica” per via dell’effetto esercitato da questo dispositivo sui fibroblasti, le cellule del derma che producono il collagene, l’acido ialuronico, l’elastina e altre proteine e molecole del genere che mantengono la pelle tonica, liscia e giovanile.

Come funziona la penna al plasma?

La penna al plasma è un dispositivo medico compatto e palmare che funziona a batteria, con una punta metallica; questa forma ha portato alla sua denominazione di “penna”. L’energia emanata attraverso la punta del dispositivo ionizza l’aria che la circonda generando il plasma, che è il quarto stato della materia ed è costituito da gas ionizzato; il plasma forma un arco dalla punta del dispositivo alla superficie della pelle, mantenuti a circa 1 mm di distanza, rilasciando la sua elevata energia su di essa. Il danno termico causato dal plasma sull’epidermide stimola i fibroblasti a produrre più proteine e altre componenti della matrice extracellulare, come l’acido ialuronico, con effetto ringiovanente per la pelle.

Il principio di azione è simile a quello dei laser dermatologici per i quali le indicazioni terapeutiche sono simili, ma le due categorie di dispositivi hanno una differenza significativa: i laser funzionano tramite il principio della fototermolisi selettiva; questo significa che l’alta energia del raggio laser produce un danno termico solo su obiettivi specifici che assorbono una lunghezza d’onda ben determinata ed emessa dal laser. Questi obiettivi, detti anche cromofori, sono ad esempio la melanina presente nei peli o nelle macchie cutanee, l’acqua nelle cellule della pelle, il pigmento rosso del sangue presente nelle lesioni vascolari e così via. I tessuti circostanti non subiscono il danno termico in quanto l’energia emessa viene quasi totalmente assorbita dall’obiettivo specifico del laser. Con il plasma invece l’energia viene rilasciata sulla superficie della pelle senza un target specifico, creando un danno termico generalizzato. Aumentando e diminuendo l’energia generata dal dispositivo è possibile causare un danno più o meno profondo nella pelle.

Generalmente si possono apprezzare i risultati della penna al plasma fin dal primo trattamento, ma per risultati più evidenti sono necessarie almeno 3 sedute. Ogni seduta dura dai 15 ai 45 minuti in base a quanto è ampia l’area da trattare. I trattamenti sono effettuati a 3-8 settimane di distanza e talvolta si applica un gel o crema anestetica per attenuare il fastidio durante il trattamento.

Quali sono le indicazioni per la penna al plasma?

La penna al plasma viene commercializzata negli ultimi anni ed è utilizzata dai medici e dermatologi estetici per:

  • Il trattamento delle linee e delle rughe del viso, in particolare il contorno occhi e le “rughe del fumatore” che si formano sopra il labbro superiore.
  • Il trattamento della pelle danneggiata dal sole.
  • Il trattamento della pelle lassa, non tonica.
  • Il miglioramento della trama e del colore della pelle
  • Il ringiovanimento della pelle in generale

Il trattamento è generalmente consigliato solo per i fototipi I, II e III secondo la classificazione Fitzpatrick della pelle.

La penna al plasma è un dispositivo medico approvato?

Alcuni marchi hanno l’approvazione CE o dell’FDA (agenzia del farmaco americana), ma l’applicazione a fini estetici è un utilizzo off-label del dispositivo. L’approvazione dell’agenzia del farmaco americana infatti vale per l’applicazione come apparecchio elettromedicale per la “rimozione e distruzione di lesioni cutanee e la coagulazione dei tessuti” come se fossero un elettrobisturi. Le penne al plasma sono concepite per essere utilizzate da medici, non da estetiste e centri estetici né per uso domestico.

È pieno di penne al plasma in vendita su internet, vendute a costi irrisori, spacciate come strumento da poter utilizzare da soli sul proprio corpo: questi dispositivi vanno assolutamente evitati! La differenza tra un dispositivo approvato e uno non approvato e venduto online sta nell’affidabilità dello strumento e dell’energia erogata. Le penne al plasma economiche mancano di controllo ed emettono quantità inconsistenti di energia sulla pelle; non vi è controllo né prevedibilità nella grandezza dell’area che verrà colpita dal plasma né nella profondità del trattamento. Tutti questi fattori aumentano sensibilmente il rischio di andare incontro a complicazioni quali l’iperpigmentazione, la formazione di cicatrici permanenti e tempi di recupero dopo il trattamento più lunghi.

Quali sono i rischi e le possibili complicazioni del trattamento con la penna al plasma?

Tra i rischi e le possibili complicazioni del trattamento vi sono: rossore, edema, iperpigmentazione, infezioni, insoddisfazione per il trattamento, ustioni e flittene (vescicole). Alcune di queste complicazioni sono lievi, temporanee e previste dopo il trattamento, ma se questo non viene eseguito in maniera appropriata si può andare incontro a danni permanenti.

Per questo motivo è fondamentale affidarsi a un medico qualificato, esperto e formato all’utilizzo di questo dispositivo in quanto l’utilizzo improprio della penna al plasma ha un rischio elevato di causare danni irreversibili come l’iperpigmentazione e la formazione di cicatrici.

Come i laser o un elettrobisturi, anche la penna al plasma non è un giocattolo nonostante venga venduto in certi contesti con molta leggerezza e pubblicizzato come trattamento casalingo.

Com’è il recupero dopo la terapia fibroblastica al plasma?

Il trattamento con la penna al plasma viene eseguito seguendo uno schema a griglia e su puntini con aree non trattate alternate ad aree trattate. I piccoli puntini sono in pratica delle bruciature del tessuto che lasciano un puntino marrone/nero dove poi si formerà una crosticina. Queste croste che seguiranno lo schema a griglia durano in genere 1 settimana dopo la quale cadono naturalmente. Del rossore e un minimo di gonfiore saranno quasi sempre presenti, ma solo per un paio di giorni. Alcune creme potrebbero velocizzare e ottimizzare il processo di guarigione e vi verranno consigliate dal vostro medico. La protezione dai raggi UV del sole è fondamentale per un paio di settimane dopo il trattamento per evitare il rischio di iperpigmentazione. Il trucco è meglio evitarlo finché la pelle non guarisce totalmente.

Fare degli impacchi con il ghiaccio, alternando 15 minuti con e senza ghiaccio, un paio di volte al giorno è utile a controllare il rossore, il gonfiore ed il fastidio che sono comuni nei primi 1-2 giorni.

Quanto costa il trattamento con la penna al plasma?

In base a quanto è estesa l’area da trattare, alla clinica e al medico scelti e al luogo geografico dove ci si sottopone al trattamento, il prezzo del trattamento con la penna la plasma è di:

  • 300-1,700 USD negli Stati Uniti
  • 150-1,200 GBP nel Regno Unito
  • 200-2,000 AUD in Australia

Fonti

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Trapianto di capelli a Bangkok, in Tailandia: costi e cliniche migliori https://www.medtravel.asia/it/trapianto-di-capelli-a-bangkok-in-tailandia-costi-e-cliniche-migliori/ https://www.medtravel.asia/it/trapianto-di-capelli-a-bangkok-in-tailandia-costi-e-cliniche-migliori/#respond Wed, 02 Dec 2020 09:53:19 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3282 Il trapianto di capelli è una procedura chirurgica che permette di godere della maggior parte dei benefici del turismo sanitario quando si sceglie Bangkok, in Tailandia, come destinazione per il proprio intervento. La perdita di capelli è un disturbo molto comune tra gli uomini a causa dell’alopecia androgenetica, una condizione che porta a una miniaturizzazione […]

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Il trapianto di capelli è una procedura chirurgica che permette di godere della maggior parte dei benefici del turismo sanitario quando si sceglie Bangkok, in Tailandia, come destinazione per il proprio intervento.

La perdita di capelli è un disturbo molto comune tra gli uomini a causa dell’alopecia androgenetica, una condizione che porta a una miniaturizzazione e caduta progressiva dei capelli fino alla calvizie. Colpisce la regione della corona, la parte superiore dello scalpo con anche l’attaccatura dei capelli al di sopra delle tempie che progressivamente indietreggia. Durante la miniaturizzazione e caduta iniziale dei capelli è ancora possibile intervenire per invertire, fermare o quantomeno rallentare questo processo, ma una volta persi definitivamente il trapianto dei capelli è l’unica terapia disponibile.

alopecia androgenetica

In Tailandia vengono eseguite diverse tecniche chirurgiche nel trapianto dei capelli:

  • Trapianto FUT. Questa tecnica prevede l’asportazione di una striscia di cute dalla nuca dalla grandezza variabile in base alla quantità di capelli necessaria per il trapianto. La ferita viene chiusa con dei punti di sutura risultando in una cicatrice lineare e le unità follicolari vengono estratte da questa striscia asportata e quindi reimpiantate dove necessario. La cicatrice risultante da questo intervento verrà nascosta dai capelli circostanti nel giro di un paio di mesi.
  • Trapianto FUE. Questa tecnica richiede un’abilità maggiore da parte del chirurgo. Le unità follicolari vengono estratte una alla volta dall’area donatrice manualmente da parte del chirurgo per essere poi reimpiantate nell’area ricevente nella seconda parte dell’intervento. Richiede molto lavoro, esperienza e tecnica, ma porta a risultati naturali ed eccellenti, è minimamente invasiva e non lascia cicatrici.
  • ARTAS – Trapianto di capelli robotizzato. Si tratta dell’ultima tecnologia nel campo del trapianto dei capelli. Un robot esegue la fase di prelievo delle unità follicolari seguendo le istruzioni e i parametri stabiliti dal chirurgo. L’utilizzo del robot ARTAS rende l’intervento molto più veloce, preciso e meno traumatico. Le unità follicolari sono estratte con precisione e con l’angolazione corretta che varia per ogni singolo capello e la distanza tra le unità estratte resta costante in quanto controllata da un software il che porta a risultati post-operatori ottimali anche per l’area donatrice. Il chirurgo dovrà comunque poi occuparsi del reimpianto nell’area ricevente in maniera manuale come avviene per le tecniche FUT e FUE.
  • Avanzamento dello scalpo – Abbassamento dell’attaccatura dei capelli. Si esegue una incisione lungo l’attaccatura dei capelli e lo scalpo viene tirato in avanti; la pelle in eccesso sulla fronte viene asportata e l’attaccatura viene suturata nella nuova posizione. Con questa tecnica è possibile accorciare la fronte di 2-5 cm per un aspetto più giovanile.

Le unità follicolari trapiantate con le tecniche FUE, FUT e ARTAS sono prelevate da una regione dello scalpo che non è affetta dall’alopecia androgenetica e per questo motivo i capelli trapiantati manterranno la loro “immunità” a questa condizione restando nella regione ricevente permanentemente.

Perché fare il trapianto di capelli a Bangkok in Tailandia?

Vi sono diversi benefici nello scegliere una clinica a Bangkok o in Tailandia in generale per un intervento come il trapianto di capelli.

C’è un grosso risparmio economico, fino al 75% del costo dell’intervento in base alla tecnica scelta e al paese di provenienza.

Il risparmio però non implica che le cure saranno di bassa qualità: in realtà la sanità privata Tailandese, la qualità delle strutture, la formazione ed esperienza dei medici, le tecnologie disponibili per i trattamenti sono tra le migliori al mondo, che è un’altra ottima ragione per scegliere Bangkok per il trapianto dei capelli.

Il turismo medico non è solo l’intervento chirurgico. Sottoponendosi a un intervento minimamente invasivo come il trapianto di capelli, si ha comunque la possibilità di godere di Bangkok e della Tailandia da turisti, con minime limitazioni. Questo significa che si può comunque fare una vacanza fantastica e godere delle molte bellezze Tailandesi, dalle visite e giri turistici, alle SPA, ai resort, alla vita notturna e molto altro ancora.

Inoltre, un ulteriore motivo per cui alcune persone decidono di viaggiare per i loro trattamenti medici è la privacy. Sottoponendosi al trapianto di capelli a Bangkok, nessuno saprà del tuo intervento a meno di non dirglielo. L’edema iniziale, il rossore e le croste che si formano nei primi giorni sono segni inequivocabili di una operazione. Restando in Tailandia per un po’ di tempo dopo l’intervento, al momento del ritorno si potrà già aver recuperato ed essere in fase avanzata di guarigione così che nessuno possa sapere del trapianto.

Quanto tempo bisogna stare a Bangkok per il trapianto di capelli?

Un trapianto di capelli in genere richiede dalle 4 alle 8 ore in base al numero di unità follicolari da trapiantare. Bisognerà essere a Bangkok il giorno prima dell’intervento per eseguire il consulto preoperatorio con il chirurgo. Il giorno successivo all’intervento invece si torna in clinica per una visita di controllo e dopo questa sarà possibile viaggiare e godersi la propria vacanza in Tailandia.

Com’è il recupero dopo l’intervento di trapianto dei capelli?

Il recupero dipende dalla tecnica chirurgica eseguita per il trapianto.

Con la tecnica robotica ARTAS e la tecnica FUE dopo l’intervento ci sarà edema, ematoma e si formeranno delle crosticine che svaniranno nel giro di una settimana. Le crosticine e i capelli trapiantati cadranno e dopo circa 3 mesi comincerà la loro fase di ricrescita naturale che è il momento in cui sarà possibile apprezzare i risultati dell’intervento.

Si dovrà utilizzare uno shampoo speciale per un po’ di tempo, si dovrà proteggere la testa dal sole indossando un cappello e si utilizzerà una fascia elastica sulla fronte per limitare il gonfiore ed evitarne la discesa sul viso. Seguendo attentamente queste e altre indicazioni fornite dal chirurgo si garantirà un recupero veloce e con rischio minimo e prossimo allo zero di andare incontro a complicazioni.

Qual è il costo di un trapianto di capelli a Bangkok in Tailandia?

Il prezzo varia in base alla tecnica chirurgica e alla clinica scelta.

Per le tecniche ARTAS e FUE il costo per unità follicolare è di 30-80 THB (0.82-2.20 EUR).

Contattaci per le ultime offerte esclusive e per le promozioni delle cliniche.

Quali sono le migliori cliniche per il trapianto di capelli a Bangkok?

In base alla tecnica a cui si è interessati, vi sono diverse ottime cliniche per il trapianto dei capelli sia a Bangkok che in Tailandia in generale.

Mandaci una e-mail per un preventivo gratuito senza costi aggiuntivi per il tuo intervento.

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Amplificazione del punto G per aumentare il piacere sessuale https://www.medtravel.asia/it/amplificazione-del-punto-g-per-aumentare-il-piacere-sessuale/ https://www.medtravel.asia/it/amplificazione-del-punto-g-per-aumentare-il-piacere-sessuale/#respond Wed, 18 Nov 2020 08:01:29 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3223 Cos’è l’amplificazione del punto G? Il G-Shot o aumento del punto G è una procedura medica ideata per aumentare la sensibilità del punto G femminile e intensificare il piacere sessuale. Il punto G, noto come punto di Gräfenberg dal nome del ginecologo tedesco che lo descrisse e studiò per primo, è un’area erogena situata nella […]

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Cos’è l’amplificazione del punto G?

Il G-Shot o aumento del punto G è una procedura medica ideata per aumentare la sensibilità del punto G femminile e intensificare il piacere sessuale.

Il punto G, noto come punto di Gräfenberg dal nome del ginecologo tedesco che lo descrisse e studiò per primo, è un’area erogena situata nella parete anteriore della vagina a 5-8 cm dall’apertura vaginale. Se stimolato il punto G induce una forte eccitazione e porta a orgasmi intensi e potenzialmente anche all’eiaculazione femminile (squirting).

L’amplificazione del punto G è una delle molte procedure estetiche per i genitali femminili che rientrano nella categoria della “designer vagina”.

amplificazione punto g con G-shot per aumento piacere sessuale

G-Shot: procedura per l’aumento del punto G

Il G-Shot è un trattamento semplice, veloce e indolore che richiede meno di 15 minuti. L’iniezione in sé richiede solo un paio di secondi e la maggior parte del tempo è utilizzato per la preparazione al trattamento. L’amplificazione del punto G si esegue ambulatorialmente e prima del trattamento si somministra un anestetico locale con un ago molto sottile per evitare in seguito qualunque fastidio o dolore.

Gran parte del tempo necessario al G-Shot è speso per trovare il punto esatto in cui si trova il punto G nella paziente e per prendere nota delle sue coordinate: la paziente con l’autopalpazione deve ricercare il punto più sensibile nella parete vaginale anteriore e il medico con l’utilizzo di uno speculum speciale che permette di misurare le distanze prende nota della sua localizzazione precisa. Prendendo nota delle coordinate, la seconda volta che ci si sottopone al G-Shot saranno necessari solo un paio di minuti, venendo meno la fase di ricerca del punto G. Dopo l’insorgenza dell’anestesia locale, si inietta un filler dermico nella regione del punto G.

O-Shot: procedura per l’aumento del piacere sessuale femminile

L’O-Shot è noto anche come Orgasm Shot. Si tratta di una procedura che richiede l’iniezione di plasma ricco di piastrine (PRP) intorno al clitoride, al punto G nella parete vaginale anteriore e alle labbra vaginali. Il PRP è ottenuto prelevando una piccola quantità di sangue dal braccio della paziente e processandolo poi con una centrifuga. Il plasma ricco di piastrine contiene un concentrato di fattori di crescita che negli ultimi anni sono utilizzati in sempre più applicazioni e in particolare per la rigenerazione e il ringiovanimento dei tessuti. Stimolando il rinnovamento cellulare e la formazione di nuove terminazioni nervose e capillari sanguigni con un aumento della sensibilità e del flusso di sangue nelle aree trattate, i medici che eseguono questo trattamento sostengono che possa aiutare le donne che soffrono di disfunzioni sessuali, migliorando la lubrificazione, diminuendo i sintomi dell’incontinenza urinaria femminile da stress e aumentando il piacere sessuale e l’eccitazione con un miglioramento generale dell’esperienza erotica.

C’è poca ricerca e di qualità discutibile relativamente a questa pratica e sono necessari ulteriori studi prima di poter accertarne l’efficacia oltre che di poter conoscerne gli eventuali rischi e complicazioni possibili.

Quanto dura il trattamento per l’aumento del punto G?

Il G-Shot è efficace il media per 4 mesi circa. La durata dipende dal tipo esatto di filler dermico iniettato e dalla fisiologia individuale della paziente: in genere si utilizzano filler all’acido ialuronico o al collagene; in alcune pazienti il principio attivo è riassorbito più in fretta mentre in altre dura più a lungo. Il lipofilling con l’innesto di grasso autologo può essere anch’esso utilizzato e in questo caso gli effetti sarebbero a lungo termine.

L’amplificazione del punto G funziona davvero?

L’esistenza stessa del punto G in realtà non è mai stata provata scientificamente. Non tutte le donne riescono a raggiungere un orgasmo con la sola stimolazione vaginale.

Le donne che riescono a raggiungere un orgasmo vaginale o che sentono la presenza di un’area erogena nella parete vaginale anteriore potrebbero trarre beneficio dal trattamento di G-Shot. I risultati sono variabili e ci sono pochi dati riguardo questa procedura. In uno studio pilota condotto dal Dr. David Matlock, inventore del G-Shot, l’87% delle donne sottoposte al trattamento si sono dichiarate soddisfatte riportando un aumento sia nell’eccitazione che nella gratificazione sessuale.

Quali sono i rischi dell’amplificazione del punto G?

A causa della mancanza di studi non ci sono dati per conoscere con certezza i rischi o le possibili complicazioni dell’aumento del punto G. Utilizzando filler dermici riassorbibili gli effetti del trattamento sono temporanei, il che significa che anche le possibili complicazioni, se dovesse insorgerne qualcuna, sarebbero temporanee. Per questo motivo è sconsigliabile farsi iniettare filler permanenti in quanto difficili da rimuovere completamente e potendo risultare potenzialmente in complicazioni permanenti.

Il trattamento negli USA non è approvato dall’FDA per questo uso specifico, ma i filler dermici sono approvati e utilizzati per l’uso intravaginale per altre condizioni mediche. La maggior parte degli studi relativamente alle iniezioni vaginali di filler per quelle condizioni riporta che il loro uso è sicuro e molto raramente porta a complicazioni.

Tra i rischi possibili con questo trattamento vi sono:

  • Infezioni nel sito di iniezione
  • Sanguinamento dal sito di iniezione
  • Formazione di cicatrici
  • Necrosi
  • Reazione allergica al filler o all’anestetico
  • Dolore o fastidio durante i rapporti sessuali
  • Eccitazione costante

Per maggiori informazioni sui possibili rischi e complicazioni domanda al tuo medico scelto per il trattamento.

Quanto costa l’iniezione nel punto G?

L’amplificazione del punto G ha un prezzo variabile in base alla sostanza specifica iniettata, al paese nel quale ci si sottopone al trattamento e alla clinica e medico scelti. In media, l’aumento del punto G costa:

  • 1,200-2,200 EUR (1,400-2,550 USD) in Germania
  • 1,000-2,500 USD negli Stati Uniti
  • 1,000-1,500 EUR (1,200-1,800 USD) in Italia
  • 40,000 THB (1,200 USD) in Thailandia

Per maggiori informazioni sulla procedura di aumento del punto G in Thailandia, scrivici un messaggio per un preventivo gratuito.


Fonti
  • Aesthetic Surgery of the Female Genitalia.
    JMLCL Dobbeleir, K Van Landuyt – Seminars in Plastic Surgery, May 2011
  • Female Cosmetic Genital Surgery – Concepts, Classifications and Techniques
    CA Hamori, PE Banwell, R Alinsod – Thieme, 2017
  • International Society for the Study of Vulvovaginal Disease Recommendations Regarding Female Cosmetic Genital Surgery.
    P Vieira-Baptista et al. – Journal of Lower Genital Tract Disease, Oct 2018
  • G-Shot consent form retrieved from thegshot.com
  • American Society of Plastic Surgeons (ASPS)

 

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Aumento delle grandi labbra vaginali con filler dermici https://www.medtravel.asia/it/aumento-delle-grandi-labbra-vaginali-con-filler-dermici/ https://www.medtravel.asia/it/aumento-delle-grandi-labbra-vaginali-con-filler-dermici/#respond Tue, 17 Nov 2020 09:36:14 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3217 L’aumento delle grandi labbra vaginali è una procedura estetica minimamente invasiva ed uno dei molti interventi disponibili per il ringiovanimento vulvare e vaginale noto anche come “designer vagina”. Nonostante non vi sia uno standard estetico che definisca la vulva perfetta, quando si parla di grandi labbra la maggior parte delle persone ha come riferimento delle […]

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L’aumento delle grandi labbra vaginali è una procedura estetica minimamente invasiva ed uno dei molti interventi disponibili per il ringiovanimento vulvare e vaginale noto anche come “designer vagina”.

Nonostante non vi sia uno standard estetico che definisca la vulva perfetta, quando si parla di grandi labbra la maggior parte delle persone ha come riferimento delle labbra piene, rotonde e lisce.

A causa dell’invecchiamento, della genetica o di perdite di peso importanti le grandi labbra possono sgonfiarsi, presentare delle rughe o grinze e risultare flosce o cadenti: questo succede a causa della perdita di grasso sottocutaneo e di collagene, lo stesso meccanismo che colpisce il viso, le mani e il corpo in generale. L’atrofia vulvare può anche causare la protrusione delle piccole labbra e del prepuzio clitorideo, risultando in un inestetismo con queste ultime strutture esposte eccessivamente verso l’esterno.

Per risolvere il problema dell’atrofia delle grandi labbra si sono sviluppati e provati numerosi approcci terapeutici fin dal 2007, con un crescente interesse specialmente tra le donne di quaranta e cinquant’anni e un ripido aumento nel numero di procedure eseguite.

L’aumento delle grandi labbra è considerato sia un intervento estetico che un intervento anti-age per i genitali femminili.

rimodellamento e riduzione delle grandi labbra vaginali per l'estetica della vulva

Aumento delle grandi labbra con il lipofilling

L’innesto di grasso o lipofilling è la procedura per l’aumento delle grandi labbra maggiormente eseguita. Si possono raggiungere risultati soddisfacenti con una singola seduta, ma spesso si consiglia un secondo ritocco a 4 o 6 mesi di distanza dal primo. Il lipofilling delle grandi labbra è una tecnica minimamente invasiva e richiede di prelevare del tessuto adiposo da un’altra regione del corpo tramite liposuzione, come ad esempio dai fianchi o dall’addome, e dopo aver processato il grasso con una centrifuga questo viene reiniettato nelle grandi labbra su più livelli. In genere sono necessari 10 ml di grasso per lato e talvolta si abbina a questa tecnica l’utilizzo di plasma ricco di piastrine (PRP) che se iniettato migliora la sopravvivenza delle cellule adipose innestate. L’aumento delle grandi labbra con lipofilling porta a risultati permanenti con il 50-70% del grasso trapiantato in ogni sessione che rimane in sede senza essere riassorbito.

Aumento delle grandi labbra con i filler dermici

L’aumento delle grandi labbra con l’uso di filler dermici è la seconda tecnica maggiormente eseguita. A differenza del lipofilling, l’uso di acido ialuronico richiede l’esecuzione di sedute ogni 4-12 mesi per mantenere i risultati ottenuti. Sono necessari dai 2 ai 6 ml di acido ialuronico per ottenere risultati soddisfacenti; se si richiedono più di 2-3 ml si divide il trattamento in due sedute con il volume rimanente iniettato a 2-4 mesi di distanza dal primo trattamento in modo da ottenere risultati ottimali.

Aumento delle grandi labbra con lembo o innesto cutaneo

Un’altra opzione per l’aumento delle grandi labbra è l’uso di un lembo cutaneo o di un innesto cutaneo derivante da un altro intervento chirurgico. Questa tecnica chirurgica si usa raramente e ha rischi e tasso di complicazioni maggiori. Durante un lifting della coscia ad esempio o durante la labioplastica riduttiva, un lembo può essere trasposto e usato per aumentare il volume delle grandi labbra; similmente, un innesto cutaneo può essere prelevato durante l’esecuzione di una addominoplastica o di altra procedura chirurgica e inserito nelle grandi labbra per aumentarne il volume.

Rischi e complicazioni dell’aumento delle grandi labbra

Come ogni procedura medica o chirurgica anche l’aumento delle grandi labbra comporta dei rischi.

Dolore temporaneo, prurito o fastidio a seguito dell’intervento non sono rari. Il rischio di formazione di ematoma, infezione, necrosi dell’innesto o del lembo cutaneo, asimmetria, o formazione di cisti sono alcune delle altre complicazioni possibili.

L’edema è previsto e dura fino a 4 settimane dopo l’intervento e l’esercizio fisico intenso e i rapporti sessuali potrebbero dover essere evitati fino a 4 settimane in base alla procedura specifica di aumento delle labbra eseguita.


Fonti
  • Labia Majora Augmentation: A Systematic Review of the Literature.
    S jabbour, E Kechichian – Aesthetic Surgery Journal, Oct 2017
  • Commentary on: Labia Majora Augmentation: A Systematic Review of the Literature.
    CA Hamori – Aesthetic Surgery Journal, Oct 2017
  • Aesthetic Vaginal Plastic Surgery
    L Triana – Springer, 2020

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Bichectomia: intervento di rimozione delle bolle di Bichat https://www.medtravel.asia/it/bichectomia-intervento-di-rimozione-delle-bolle-di-bichat/ https://www.medtravel.asia/it/bichectomia-intervento-di-rimozione-delle-bolle-di-bichat/#respond Tue, 22 Sep 2020 09:55:06 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3117 La bichectomia, o intervento di rimozione delle bolle di Bichat, è un intervento di chirurgia estetica per rimuovere i depositi adiposi posti in profondità nelle guance al fine di ottenere un viso dall’aspetto più magro e al contempo valorizzare maggiormente gli zigomi, generando complessivamente un viso elegantemente scolpito. Cosa sono le bolle di Bichat? Le […]

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La bichectomia, o intervento di rimozione delle bolle di Bichat, è un intervento di chirurgia estetica per rimuovere i depositi adiposi posti in profondità nelle guance al fine di ottenere un viso dall’aspetto più magro e al contempo valorizzare maggiormente gli zigomi, generando complessivamente un viso elegantemente scolpito.

bichectomia intervento di rimozione delle bolle di bichat a scopo estetico

Cosa sono le bolle di Bichat?

Le bolle di Bichat sono un deposito adiposo situato in profondità nelle guance, più precisamente a livello dello spazio masticatorio, che separa i muscoli masticatori uno dall’altro. Non vanno confuse con gli accumuli adiposi più superficiali caratteristici delle guance rotonde. La dimensione delle bolle di Bichat non è dipendente dal peso corporeo né dalla distribuzione e percentuale di grasso, sono più o meno delle stesse dimensioni in tutti gli individui. Sono più pronunciate nei neonati e nei lattanti e diventano meno percettibili con l’età adulta in cui tutti gli altri tessuti che le circondano crescono. Come altri depositi di grasso, anche le bolle di Bichat perdono volume con il processo di invecchiamento e la loro ptosi unita alla lassità dei tessuti ne causano la discesa che può contribuire al volume delle guance cadenti.

Le bolle di Bichat sono costituite da un deposito centrale suddiviso in tre lobi e da tre estensioni principali: buccale, pterigoidea e temporale. Il volume medio del tessuto adiposo è di 10 ml negli uomini e 9 ml nelle donne con un peso variabile tra gli 8 e i 12 grammi.

anatomia della bolla di bichat

By Otto Placik – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7540066

Indicazioni all’intervento e scopo della rimozione delle bolle di Bichat

La rimozione delle bolle di Bichat è un intervento estetico dai risultati discreti. Non tutti i pazienti sono buoni candidati e un chirurgo esperto selezionerà i pazienti per fare in modo che le loro aspettative corrispondano al verosimile risultato dell’intervento; ciononostante, nel paziente con le caratteristiche giuste, la rimozione delle bolle di Bichat può avere risultati pronunciati e modificare visibilmente il contorno del viso: può scolpire la porzione medio-bassa della guancia e far risaltare allo stesso tempo gli zigomi.

Pazienti con guance molto piene e viso ritondo potrebbero non ottenere alcun risultato visibile, o solo minimamente apprezzabile, con questo tipo di intervento motivo per cui un buon chirurgo dovrebbe offrire delle alternative migliori e più adatte all’anatomia individuale per l’ottenimento dei risultati ricercati.

Lo scopo della bichectomia non è quello di eliminare totalmente i lobi e le estensioni di questo deposito adiposo, ma solo di asportare il deposito centrale e l’estensione buccale; talvolta anche parte dell’estensione pterigoidea può essere rimossa, ma l’eliminazione di una quantità eccessiva di tessuto adiposo può avere effetti negativi sull’estetica del viso e spesso necessità di interventi chirurgici correttivi. L’operazione si esegue molto raramente nelle persone con più di 50 anni in quanto a quell’età generalmente le bolle di Bichat si sono già ritirate fisiologicamente a causa del processo di invecchiamento e altri interventi estetici sono spesso più appropriati.

Procedura dell’intervento di bichectomia

L’intervento è normalmente eseguito in anestesia locale o con sedazione endovenosa e richiede 30-45 minuti per essere completato. Viene eseguito a livello ambulatoriale e non richiede ricovero.

Si esegue una incisione all’interno del cavo orale, su entrambi i lati, vicino ai molari superiori. Dopo aver raggiunto la bolla di Bichat si incide il sottile involucro fibroso che la avvolge e il chirurgo poi la spinge dall’esterno della guancia per farla fuoriuscire all’interno del cavo orale o talvolta si usa un dispositivo a suzione per estrarla; una volta esposta la si asporta facilmente in genere utilizzando un elettrobisturi che aiuta a controllare il sanguinamento. Dopo aver rimosso la quantità appropriata di tessuto adiposo si utilizzano suture riassorbibili per chiudere la ferita chirurgica.

Dopo l’intervento ci sarà edema per un paio di giorni, con un gonfiore residuo appena percettibile che invece impiegherà fino a 4 mesi per essere riassorbito totalmente. Ci sarà dolore che può essere controllato facilmente con farmaci analgesici e che i pazienti generalmente assumono solo per i primi 2 giorni. Una sensazione di intorpidimento non è rara e richiede alcune settimane per risolversi.

Possibili Rischi della bichectomia

L’intervento di rimozione delle bolle di Bichat non è esente da rischi. È estremamente importante affidarsi a un chirurgo esperto in questo specifico intervento estetico e con una buona conoscenza dell’anatomia del viso in modo da evitare o quantomeno ridurre al minimo il rischio di un risultato estetico negativo così come anche limitare il rischio di altre complicazioni. Tra i vari rischi vi sono:

  • Asimmetria. Il volto è spesso minimamente asimmetrico già di per sé, così come possono essere asimmetriche le bolle di Bichat. Il chirurgo deve porre attenzione nell’asportazione del tessuto adiposo in modo da non aumentare eventuali asimmetrie ed anzi cercare di correggerle se possibile.
  • Aspetto scavato. La rimozione eccessiva del tessuto adiposo può causare un aspetto malato e scheletrico sia nel breve termine, subito dopo l’intervento, che nel lungo termine quando con il processo di invecchiamento vi è perdita di volume in alcune regioni del corpo tra cui il viso. Non sono rare le richieste di chirurgia correttiva con innesto di tessuto adiposo in seguito a interventi troppo aggressivi di rimozione della bolla di Bichat.
  • Danni al nervo facciale. Nella regione operata vi sono delle branche del nervo facciale e bisogna fare attenzione a non danneggiarle.
  • Danni alla ghiandola parotide e al dotto parotideo (di Stenone).
  • Sanguinamento. Il viso è altamente vascolarizzato e c’è rischio di sanguinamento, ma questo può essere facilmente controllato con l’elettrocauterio.
  • Infezione.
  • Cicatrizzazione eccessiva.
  • Reazione all’anestetico o altri farmaci.
  • Insoddisfazione per il risultato estetico. Come detto precedentemente, la rimozione delle bolle di Bichat andrebbe limitata a pazienti selezionati per le loro caratteristiche e spesso apporta dei risultati appena percettibili, che sono difficili da apprezzare in una foto “prima e dopo”. I pazienti che ricercano un cambiamento importante nell’estetica del viso, o con aspettative eccessive, o con abbondante tessuto adiposo sulle guance e viso rotondo potrebbero essere insoddisfatti dai risultati di un intervento tecnicamente perfetto.

Costi della riduzione delle bolle di Bichat

Il prezzo dell’intervento varia in base al chirurgo scelto, alla clinica, alla tecnica chirurgica e al paese in cui ci si sottopone all’operazione.

Negli Stati Uniti il prezzo varia tra i 2,000 e i 6,000 USD.

In Italia il prezzo varia tra 1,900 e i 3,000 EUR (2,200-3,500 USD)

In Tailandia il costo varia tra i 20,000 e gli 80,000 THB (640-2,500 USD)

Interventi alternativi

È importante prenotare un consulto con un medico esperto in modo da evitare di sottoporsi a un intervento chirurgico dal risultato insoddisfacente. Il medico sarà in grado di guidare e consigliare delle operazioni o trattamenti alternativi per ottenere i risultati ricercati in base alle vostre caratteristiche.

In base alla vostra età, anatomia e aspettative alcuni dei trattamenti alternativi alla riduzione delle bolle di Bichat sono:


Fonti
  • Anatomical structure of the buccal fat pad and its clinical adaptations.
    HM Zhang, YP Yan – Plastic and Reconstructive Surgery Journal, Jun 2002
  • Gross anatomical, CT and MRI analyses of the buccal fat pad with special emphasis on volumetric variations.
    M Loukas, T Kapos – Surgical and Radiologic Anatomy, Jun 2006
  • Buccal Fat Pad Excision: Proceed with Caution.
    M Benjamin, RG Reish – International Open Access Journal of the American Society of Plastic Surgeons, Oct 2018
  • Regenerative potential of the Bichat fat pad determined by the quantification of multilineage differentiating stress enduring cells.
    G Conti, D Bertossi – European Journal of Histochemistry, Oct 2018
  • Cosmetic Facial Surgery – 2nd Edition
    Joe Niamtu – Elsevier, 2018
  • Cosmetic Surgery – Art and Techniques
    MA Shiffman, A Di Giuseppe – Springer, 2013
  • Facial Plastic and Reconstructive Surgery – 4th Edition
    ID Papel – Thieme, 2016
  • The Art of Aesthetic Surgery – Principles and Techniques, 2nd edition
    F Nahai – CRC Press, 2010
  • American Society of Plastic Surgeons (ASPS)

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Botox e ptosi: Palpebra o sopracciglio cadente dopo il botulino https://www.medtravel.asia/it/botox-e-ptosi-palpebra-o-sopracciglio-cadente-dopo-il-botulino/ https://www.medtravel.asia/it/botox-e-ptosi-palpebra-o-sopracciglio-cadente-dopo-il-botulino/#respond Wed, 16 Sep 2020 07:06:48 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=3110 La palpebra cadente, nota come ptosi della palpebra o blefaroptosi, e il sopracciglio cadente sono uno degli effetti indesiderati più comuni delle iniezioni di tossina botulinica di tipo A (Botox®, Dysport®, Azzalure®, Xeomin®, Bocouture®, etc.). Capita fino al 5% dei pazienti quando il trattamento è eseguito da un medico inesperto, ma la sua incidenza può […]

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La palpebra cadente, nota come ptosi della palpebra o blefaroptosi, e il sopracciglio cadente sono uno degli effetti indesiderati più comuni delle iniezioni di tossina botulinica di tipo A (Botox®, Dysport®, Azzalure®, Xeomin®, Bocouture®, etc.). Capita fino al 5% dei pazienti quando il trattamento è eseguito da un medico inesperto, ma la sua incidenza può essere ridotta sotto l’1% quando ci si affida a un medico formato ed esperto in questa procedura.

Il Botox è un farmaco neuromodulatore largamente utilizzato per il trattamento delle rughe dinamiche (rughe d’espressione) con oltre 7,7 Milioni di trattamenti eseguiti nel 2019 nei soli Stati Uniti. Quando iniettato correttamente, il Botox rilassa la muscolatura dell’area trattata riducendo l’entità delle rughe già presenti e prevenendo la formazione di nuove rughe, conservando al contempo parte del movimento e della funzionalità del muscolo.

Cattivo uso del Botox – Risultati estetici negativi

Quando utilizzato impropriamente, il Botox può causare inestetismi quali:

  • Asimmetrie del viso, quando le unità di Botox vengono distribuite in maniera ineguale nelle due metà simmetriche del viso.
  • Paralisi totale della muscolatura, quando vengono iniettate troppe unità di Botox in un’area causando un aspetto innaturale e inespressivo (volto pietrificato con apparente mancanza di emozioni).
  • Insuccesso nel trattare le rughe, quando ne viene iniettato troppo poco o quando si inietta nei punti sbagliati.
  • Aumento delle rughe, a causa della sovracompensazione quando un muscolo, come ad esempio il muscolo frontale, viene trattato in maniera non uniforme nella sua regione superiore e inferiore.
  • Altri inestetismi come il “sopracciglio alla Spock” o “sopracciglio alla Joker” quando il Botox non è distribuito in maniera uniforme in un’area.

Palpebra cadente o sopracciglio cadente dopo il Botox

Altri due potenziali effetti indesiderati risultanti dal cattivo Botox sono la palpebra o sopracciglio cadente. Questo effetto indesiderato compare tra i 5 e i 14 giorni dopo il trattamento col botulino. Ci sono molti motivi per i quali potrebbe capitare, come:

  • Quando si iniettano troppe unità o quando il Botox viene diluito impropriamente con la soluzione fisiologica o con l’adrenalina, o ancora quando si utilizza una siringa che non permette di visualizzare con massima precisione la dose iniettata.
  • Quando si inietta nel punto sbagliato.
  • Quando il botulino migra dopo l’iniezione da un’area all’altra
  • Quando la fronte non viene valutata in maniera appropriata durante il consulto. Alcuni pazienti hanno un eccesso di pelle sulla palpebra superiore e inconsciamente tendono a mantenere le sopracciglia elevate per compensare e avere gli occhi più aperti. Costringere con il Botox la muscolatura a rilassarsi non permette questa compensazione, causando la sensazione di palpebre pesanti e l’aspetto più stanco. Altri pazienti possono avere muscoli facciali più o meno forti rispetto ad altri, quindi usare una dose standard per tutti i pazienti può causare un trattamento eccessivo o insufficiente in base al caso.
  • Quando i pazienti non seguono le disposizioni e i consigli post-trattamento da parte del medico, causando la migrazione del Botox in altre aree.
  • Quando il paziente si è sottoposto in precedenza a interventi di chirurgia nella regione periorbitale che ne hanno alterato l’anatomia dei tessuti.
  • In rari casi il Botox può causare edema della palpebra. Questo effetto indesiderato ha cause ancora non ben chiarite, ma generalmente si risolve senza trattamento nel giro di due settimane.

Non è sempre colpa del medico se il Botox causa effetti indesiderati; talvolta può capitare a causa dell’anatomia individuale del paziente (non siamo tutti fatti esattamente allo stesso modo), a causa della risposta individuale al farmaco o a causa di altre circostanze poco prevedibili o governabili. Scegliere un medico con esperienza nell’utilizzo del Botox diminuirà le probabilità di effetti indesiderati al minimo, ma come ogni altra procedura medica o chirurgica c’è sempre la possibilità che qualcosa vada storto.

Rimedi per la palpebra cadente a causa del Botox

La buona notizia col Botox è che i suoi effetti svaniscono col tempo e non sono permanenti. In base al paziente, molti di quelli che hanno lamentato effetti indesiderati hanno visto un miglioramento nel giro di 6-8 settimane dal trattamento.

Esistono dei rimedi per sistemare almeno in parte il problema. Per prima cosa bisogna rivolgersi al medico che ha effettuato il trattamento per una valutazione appropriata:

  • Se la palpebra cadente è causata dall’iniezione non uniforme del Botox, questo si può correggere facilmente con un ulteriore trattamento per bilanciare.
  • Il medico può inoltre eseguire il lifting del sopracciglio non chirurgico con i filler dermici per correggere la ptosi.
  • Il medico può prescrivere inoltre un collirio a base di Apraclonidina 0,5%. Questo collirlio si può usare fino a 3 volte al giorno e stimola la muscolatura che fa sollevare la palpebra superiore, risolvendo temporaneamente il problema.
  • Massaggiare la muscolatura. Si può provare ad utilizzare il retro dello spazzolino elettrico per un paio di minuti 2-3 volte al giorno per massaggiare i muscoli che causano il problema per via della paralisi eccessiva. Nonostante non vi siano prove in letteratura medica a supporto di questa pratica, alcuni pazienti aneddoticamente hanno osservato un ritorno alla normalità più veloce grazie ai massaggi.
  • Utilizzare il trucco o cambiare l’acconciatura può anche aiutare a nascondere il problema se non ci si sente a proprio agio in pubblico.

Come prevenire la palpebra o sopracciglio cadente a causa del Botox?

Il primo consiglio nonché il più importante per prevenire la ptosi di palpebra o sopracciglio a causa del Botox, ma vale per ogni procedura medica o chirurgica, è quello di rivolgersi a un professionista con adeguati studi, conoscenza ed esperienza. Può essere consigliabile anche chiedere una seconda opinione a un altro medico, per paragonare i due consulti. Se si vuole evitare questa seccatura basta rivolgersi a noi: MedTravel Asia fa controlli accurati su medici e cliniche, controlla le qualifiche e certificazioni, la conoscenza, l’esperienza e molto altro per vostra convenienza.

Dopo aver scelto lo specialista che fa per voi, è bene fargli sapere se avete preso farmaci nelle ultime settimane in quanto alcuni possono interagire con il trattamento col Botox. Sarà anche necessario metterlo al corrente di eventuali procedure di chirurgia del viso a cui ci si è sottoposti in passato così come di altri trattamenti col botulino nei mesi precedenti.

Dopo le iniezioni si devono seguire i consigli del medico, tra cui:

  • Evitare di strofinare o massaggiare il viso per 24 ore ed evitare di sottoporsi a massaggi del viso o altri trattamenti di bellezza per un paio di giorni.
  • Evitare di distendersi per almeno 4 ore.
  • Evitare di truccarsi per 24 ore.
  • Evitare cappelli o altri accessori stretti sul viso per almeno 24 ore
  • Evitare di dormire col viso sul cuscino la prima notte.
  • Evitare il consumo di alcool per almeno 24 ore.
  • Evitare di esporsi al sole o fare bagni caldi, saune, bagni turchi per un paio di giorni.
  • Evitare attività fisiche intense per 24 ore.
  • Evitare alcuni farmaci come gli anticoagulanti (aspirina inclusa) per un paio di giorni. Chiedete al medico prima di assumerli.

Il Botox come rimedio per la palpebra cadente

In alcune persone la palpebra cadente non è il risultato di un cattivo utilizzo del Botox, ma è causata fisiologicamente dal processo di invecchiamento. Sia gli uomini che le donne sono affetti da questo inestetismo e si lamentano di avere un aspetto stanco quando si guardano allo specchio o quando amici e conoscenti commentano il loro aspetto. In alcuni casi, la palpebra cadente causa anche problemi riducendo il campo visivo. Esistono molti metodi chirurgici e non chirurgici per rimediare a questo problema e un metodo non invasivo è proprio l’utilizzo di un neuromodulatore come il botulino: il Botox può essere utilizzato per creare un effetto lifting del sopracciglio, facendo rilassare alcuni muscoli e ristabilendo un aspetto normale e riposato a questi pazienti.


Fonti
  • How to avoid brow ptosis after forehead treatment with botulinum toxin.
    A Redaelli, R Forte – Journal of Cosmetic & Laser Therapy, Dec 2003
  • Management of Ptosis.
    M King – Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, Dec 2016
  • Nonallergic Eyelid Edema After Botulinum Toxin Type A Injection.
    YS Chang, CC Chang – Medicine, Sep 2015
  • Apraclonidine: A Real Eye Opener in Botox-Induced Ptosis.
    M Crist – American Academy of Optometry, 2011
  • Intradermal Injection of Botulinum Toxin: A Safer Treatment Modality for Forehead Wrinkles.
    JY Jun, JH Park – Annals of Dermatology, Aug 2018
  • Botulinum Toxin to Treat Horizontal Forehead Lines: A Refined Injection Pattern Accommodating the Lower Frontalis.
    XY Zhang, L Cai, MX Yang – Aesthetic Surgery Journal, 2019
  • American Society of Plastic Surgery (ASPS)

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Liposcultura non chirurgica per eliminare il grasso addominale localizzato https://www.medtravel.asia/it/liposcultura-non-chirurgica-per-eliminare-il-grasso-addominale-localizzato/ https://www.medtravel.asia/it/liposcultura-non-chirurgica-per-eliminare-il-grasso-addominale-localizzato/#respond Fri, 10 Jul 2020 03:22:05 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=2801 Esistono diversi metodi non chirurgici per eliminare il grasso ostinato e localizzato come quello addominale. Sono metodi che quindi non necessitano di ricovero in ospedale o in clinica, che non causano cicatrici e dolore, e non obbligano a un periodo di riposo casalingo. Questi trattamenti utilizzano il calore, il freddo, gli ultrasuoni o un farmaco […]

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come ridurre il grasso addominale ostinato e localizzato senza chirurgia con la liposcultura non invasiva

Esistono diversi metodi non chirurgici per eliminare il grasso ostinato e localizzato come quello addominale. Sono metodi che quindi non necessitano di ricovero in ospedale o in clinica, che non causano cicatrici e dolore, e non obbligano a un periodo di riposo casalingo. Questi trattamenti utilizzano il calore, il freddo, gli ultrasuoni o un farmaco da iniettare nei tessuti come metodo minimamente invasivo ed efficace per ridurre il grasso in un’area specifica del corpo.

Sono trattamenti noti anche come liposcultura non chirurgica o non invasiva e vengono utilizzati dagli uomini e dalle donne per rassodare, tonificare, snellire e rimodellare il corpo senza ricorrere alla chirurgia.

Che cos’è il grasso localizzato ostinato?

Il grasso ostinato è il termine con cui si definiscono i depositi di grasso localizzato che non rispondono alla dieta e all’esercizio fisico.

A causa di fattori genetici, ormonali, dello stress con livelli di cortisolo più alti o all’adattamento dell’organismo a un regime di dieta ed esercizio fisico, potrebbe essere difficile perdere gli ultimi chili che separano la nostra forma fisica attuale da quella che desideriamo o di perdere quell’accumulo di grasso addominale localizzato che non ci permette di indossare un vestito che ci piace.

Indicazioni per la riduzione non chirurgica del grasso localizzato

La liposcultura non chirurgica è indicata non solo per ridurre il grasso addominale maschile e femminile, ma può essere utilizzata per trattare depositi di grasso in tutto il corpo, come ad esempio la vita, i fianchi (maniglie dell’amore), le cosce, il mento (doppio mento), il collo, la schiena, le braccia e le ginocchia.

Questi trattamenti sono efficaci nel ridurre le adiposità localizzate, ma non sono un sostituto della dieta e dell’esercizio fisico o di altre procedure medico-chirurgiche, come il bypass gastrico o l’addominoplastica, quando l’obiettivo è quello di rimuovere un gran quantitativo di tessuto adiposo o di perdere una ingente quantità di peso corporeo.

Opzioni non invasive per la riduzione delle adiposità localizzate

Tutte le opzioni non chirurgiche per la riduzione del grasso si affidano a dispositivi che vengono posizionati nell’area desiderata a diretto contatto con la pelle, o subito sopra di essa, e che trattano selettivamente gli adipociti, cioè le cellule del tessuto adiposo, senza causare danni alla pelle, ai nervi, ai muscoli o ad altri tessuti. L’intralipoterapia fa la stessa cosa, ma al posto di un dispositivo elettromedicale, utilizza un farmaco che viene iniettato direttamente nello strato di grasso sottocutaneo.

Criolipolisi – CoolScultping®

La criolipolisi è anche nota come congelamento del grasso o CoolScultping dal nome del macchinario utilizzato per il trattamento. Un dispositivo cavo all’interno e delle dimensioni e forma idonee viene appoggiato sulla pelle nella regione con l’adipe da trattare. Il dispositivo aspira al suo interno i tessuti con un meccanismo a suzione; dei pannelli raffreddanti quindi fanno scendere la temperatura all’interno del dispositivo, raffreddando i tessuti. I pazienti possono sentire freddo, formicolio e leggero fastidio per i primi minuti del trattamento di criolipolisi, ma queste sensazioni svaniscono presto in quanto il freddo ha anche una azione anestetica facendo perdere temporaneamente la sensibilità all’area trattata.

Una sessione di CoolSculpting dura fino a 1 ora durante la quale il paziente può leggere, guardare la televisione o utilizzare il proprio smartphone per passare il tempo.

La criolipolisi funziona perché è in grado di raffreddare gli adipociti fino a 0-4 °C. Il grasso è particolarmente sensibile al freddo contrariamente alle cellule di altri tessuti come la pelle. Il freddo danneggia gli adipociti causandone la morte e innescando una risposta infiammatoria il cui risultato è una riduzione graduale dello strato di grasso sottocutaneo.

Intralipoterapia – Kybella®, Lipostabil®, LipoDissolve®

L’intralipoterapia o lipolisi iniettiva è nota anche comunemente come “iniezioni sciogli grasso”. Il trattamento si esegue iniettando un farmaco nella regione con il grasso localizzato seguendo uno schema a griglia. Il farmaco utilizzato è l’acido desossicolico nel caso di Kybella e Belkyra, la fosfatidilcolina nel caso del Lipostabil o una combinazione dei due farmaci nel caso di LipoDissolve. Queste sostanze causano la rottura della membrana cellulare dell’adipocita e la sua morte, causandone l’eliminazione permanente dal corpo una volta metabolizzato dall’organismo.

Lipolisi con Radiofrequenza – Vanquish®

La lipolisi con radiofrequenza è nota anche come Vanquish dal nome di uno dei macchinari utilizzati per il trattamento. Si esegue posizionando dei pannelli intorno alla regione con il grasso ostinato da trattare, senza che questi tocchino il corpo. Il dispositivo emette quindi la radiofrequenza, cioè un tipo di onda elettromagnetica capace di scaldare gli strati più profondi del derma senza causare danni alla pelle. L’energia emessa dal dispositivo scalda il grasso sottocutaneo causando la morte degli adipociti e risultando in una riduzione permanente del tessuto adiposo. Il paziente avverte solo un calore generalizzato senza provare fastidio o dolore durante i 30 minuti circa di trattamento. Il dispositivo non causa danni alla pelle, ai nervi, ai muscoli o agli organi interni.

Lipolisi Laser – SculpSure®, Zerona®

La lipolisi laser nota anche come SculpSure o Zerona dal nome di due modelli di dispositivi utilizzati per il trattamento, è un’altra opzione non chirurgica che sfrutta il calore per eliminare il grasso localizzato. In questo caso, il calore è generato da un laser. L’energia emessa dal laser viene assorbita dagli adipociti lasciando intatti gli altri tessuti e tipi di cellule e causando un surriscaldamento del grasso durante i 25 minuti circa del trattamento. Il calore causa la morte degli adipociti che verranno poi eliminati dall’organismo nel corso delle settimane successive il trattamento.

Lipolisi a ultrasuoni – UltraShape®, Liposonix®

La lipolisi a utrascuoni è una metodica per l’eliminazione del grasso localizzto che sfrutta un altro tipo di onda elettromagnetica: UltraShape utilizza una tecnologia agli ultrasuoni pulsati, mentre Liposonix utilizza ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU). L’energia emessa da questi dispositivi nell’area bersaglio causa la vibrazione a livello molecolare delle cellule del tessuto adiposo che in questo modo si scaldano. Il calore causa la morte degli adipociti con una riduzione permanente del grasso nell’area trattata.

cryolipolysis fat freezing coolsculpting procedure

Scientific Animations [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

I risultati ottenuti con la riduzione non invasiva del grasso localizzato sono permanenti?

Tutti i trattamenti sopraelencati di liposcultura non invasiva portano risultati permanenti.

Il grasso non viene immagazzinato liberamente nei tessuti. Viene contenuto sotto forma di trigliceridi all’interno di cellule specializzate che si chiamano adipociti. Il numero di adipociti in un individuo adulto normalmente non cambia e resta invariato. Quando dimagriamo o ingrassiamo quello che cambia non è quindi il numero degli adipociti, bensì il loro volume con le cellule che diventano più grandi o più piccole. Causando la morte degli adipociti, i trattamenti di liposcultura localizzata non invasiva diminuiscono la capacità dell’area trattata di immagazzinare il grasso, portando quindi quella regione a un dimagrimento permanente. Questo non vuol dire che sarà impossibile ingrassare nell’area trattata: non tutti gli adipociti vengono uccisi ed eliminati dai trattamenti e quelli che sopravvivono mantengono la loro capacità di immagazzinare grasso, quindi in caso di un significativo aumento di peso corporeo e massa grassa si potrà vedere una ricomparsa dell’adipe nell’area trattata.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati dei trattamenti di dimagrimento localizzato?

Tutti i trattamenti sopraelencati richiedono varie sedute e i risultati sono visibili a partire da alcune settimane o anche mesi dopo ogni seduta in quanto l’organismo necessita di tempo per metabolizzare ed eliminare dal corpo gli adipociti morti e danneggiati.

  • Criolipolisi – CoolScultping®: questo trattamento richiede generalmente tra 1 e 3 sedute per ogni area. Ogni seduta dura fino a un’ora e i primi risultati sono visibili a partire da 3 settimane dopo il trattamento. Dai 4 ai 6 mesi dopo la fine del trattamento di CoolSculpting saranno visibili i risultati definitivi con una riduzione media del tessuto adiposo del 20% circa.
  • Intralipoterapia – Kybella®, Lipostabil®, LipoDissolve®: questo trattamento richiede in media dalle 2 alle 4 sedute per ogni area per poter avere dei risultati soddisfacenti. Ci vogliono circa 4-8 settimane perché gli effetti siano visibili, con ulteriori miglioramenti dei risultati fino a 3 mesi dopo la fine del trattamento.
  • Lipolisi con Radiofrequenza – Vanquish®: questo trattamento richiede in genere dalle 4 alle 6 sedute per ogni zona, distanziate di una settimana l’una dall’altra. I primi risultati sono visibili dopo 6 settimane circa e già dopo i primi 2-3 trattamenti, mentre per i massimi risultati si dovranno aspettare dai 2 ai 4 mesi dopo l’ultima seduta. Dagli studi clinici, dopo 6 sedute i pazienti hanno ottenuto una riduzione del grasso addominale di 5 centimetri in media.
  • Lipolisi Laser – SculpSure®, Zerona®: questo trattamento richiede in genere da 1 a 4 sedute con un minimo di due sedute normalmente raccomandate dai medici per risultati ottimali. Ogni seduta dura circa 25 minuti e i risultati sono visibili a partire da 6 settimane dopo il trattamento con ulteriori miglioramenti fino a 3-4 mesi dopo l’ultima seduta.
  • Lipolisi a ultrasuoni – UltraShape®, Liposonix®: questo trattamento viene di solito raccomandato per un minimo di 3 sedute della durata di 30-60 minuti ognuna. I risultati sono visibili a partire da 2 settimane dopo il trattamento con ulteriori miglioramenti fino a 6-8 settimane dall’ultima seduta.

Qual è il costo dei trattamenti non chirurgici di riduzione del grasso localizzato?

Il prezzo varia di molto in base alla clinica e al medico scelti per il trattamento, al tipo di macchinario utilizzato e al marchio e generazione del macchinario, al numero di sessioni necessarie per i risultati voluti e al paese nel quale ci si sottopone al trattamento. Questi sono i prezzi medi:

  • La criolipolisi costa tra i 1750 EUR e i 3500 EUR per ogni area.
  • L’intralipoterapia costa tra i 1000 EUR e i 1750 EUR per ogni area.
  • La lipolisi con radiofrequenza costa tra i 1750 EUR e i 3500 EUR per ogni area.
  • La lipolisi laser costa tra i 1000 EUR e i 1950 EUR per ogni area.
  • La lipolisi a ultrasuoni costa tra i 1750 EUR e i 3700 EUR per ogni area.

Sottoponendosi ai trattamenti in una clinica di chirurgia plastica ed estetica in Tailandia si può risparmiare all’incirca il 30-70% del costo totale.

Per maggiori informazioni sui trattamenti specifici visitate le pagine con gli articoli dedicati a ognuno di essi.


Fonti

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Intralipoterapia per il trattamento del grasso localizzato https://www.medtravel.asia/it/intralipoterapia-per-il-trattamento-del-grasso-localizzato/ https://www.medtravel.asia/it/intralipoterapia-per-il-trattamento-del-grasso-localizzato/#respond Tue, 30 Jun 2020 11:00:15 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=2760 L’intralipoterapia, nota anche come lipolisi iniettiva o in gergo comune “punture sciogli grasso”, è una tecnica di medicina estetica minimamente invasiva per l’eliminazione delle adiposità localizzate. L’intralipoterapia è una forma di mesoterapia ed è una delle opzioni non chirurgiche disponibili in medicina e chirurgia estetica per la riduzione del tessuto adiposo localizzato. Cos’è l’intralipoterapia? L’intralipoterapia […]

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face injection

L’intralipoterapia, nota anche come lipolisi iniettiva o in gergo comune “punture sciogli grasso”, è una tecnica di medicina estetica minimamente invasiva per l’eliminazione delle adiposità localizzate. L’intralipoterapia è una forma di mesoterapia ed è una delle opzioni non chirurgiche disponibili in medicina e chirurgia estetica per la riduzione del tessuto adiposo localizzato.

Cos’è l’intralipoterapia?

L’intralipoterapia è l’iniezione diretta di una sostanza nello strato di grasso sottocutaneo noto come ipoderma; con l’iniezione gli adipociti, cioè le cellule che contengono il grasso, vengono distrutti e non sono più in grado di accumulare o immagazzinare il grasso e vengono quindi metabolizzati ed eliminati permanentemente dall’organismo.

Indicazioni dell’intralipoterapia

Negli Stati Uniti e in Canada l’unico farmaco approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) per sciogliere il grasso localizzato è l’acido desossicolico e la sua unica indicazione approvata è il trattamento del grasso submentale o sottomentoniero, noto comunemente come doppio mento o pappagorgia. Questo farmaco viene venduto con il nome di Kybella® negli USA e Belkyra® in Canada e in Europa.

Questa e altre sostanze sono utilizzate anche off-label, cioè al di fuori dell’indicazione che ha ricevuto l’approvazione dagli enti preposti quali l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) in Italia o l’FDA negli USA, per il trattamento di depositi adiposi localizzati anche in altre regioni del corpo. Per maggiori informazioni sulle indicazioni approvate e sul significato di utilizzo off-label specifico per il paese in cui intendi sottoporti al trattamento di intralipoterapia chiedi al medico in sede di consulto.

Le aree comunemente trattate con la lipolisi iniettiva sono:

  • Grasso sottomentoniero o “doppio mento”
  • Accumulo adiposo nella palpebra inferiore o “borse sotto gli occhi”
  • Guance cadenti
  • Altri depositi adiposi sul viso, come la regione degli zigomi o della mandibola
  • Grasso sotto le ascelle
  • Ginecomastia maschile
  • Rotolini di grasso sulla schiena in regione dorsale
  • Rotolini di grasso che fuoriescono dal reggiseno
  • Tessuto adiposo nelle braccia
  • Tessuto adiposo addominale
  • Definizione e scultura degli addominali
  • Tessuto adiposo nella vita e nei fianchi
  • Grasso e cellulite nei glutei
  • Grasso e cellulite nelle cosce
  • Grasso attorno alle ginocchia
  • Grasso nel polpaccio
  • Lipomi (tumori benigni costituiti da tessuto adiposo)

Sostanze utilizzate nell’intralipoterapia

Le sostanze principalmente utilizzate nella lipolisi iniettiva sono le seguenti:

  • Acido desossicolico – Kybella®, Belkyra®, GeoLysis®
  • Fosfatidilcolina – Lipostabil®

Le principali formulazioni combinate di sostante per l’intralipoterapia sono:

  • LipoDissolve®, Dermastabilon®, Aqualyx®

Come funziona l’intralipoterapia?

Acido desossicolico – Kybella®, Belkyra®, GeoLysis®

L’acido desossicolico è un componente della bile umana, che è il fluido secreto dal fegato e immagazzinato nella cistifellea per poter digerire i lipidi che transitano nell’intestino tenue. L’acido desossicolico danneggia la membrana cellulare degli adipociti causando la morte della cellula che viene poi metabolizzata ed eliminata dall’organismo.

Fosfatidilcolina – Lipostabil®

Il meccanismo d’azione della fosfatidilcolina come sostanza sciogli grasso non è ancora ben noto. La fosfatidilcolina si trova naturalmente nell’organismo umano dove è coinvolta in diverse funzioni, quali l’essere un componente delle membrane cellulari e un ruolo nel metabolismo del colesterolo. Si pensa che il suo effetto sia dovuto alla lisi della membrana cellulare degli adipociti. La fosfatidilcolina viene estratta dalla soia dove è naturalmente abbondante.

LipoDissolve®, Dermastabilon®, Aqualyx®

Vi sono numerose miscele di sostanze utilizzate nell’intralipoterapia, alcune delle quali sono registrate come marchi commerciali.

LipoDissolve®, Dermastabilon® e Aqualyx® contengono tutte una miscela composta da due principi attivi: il desossicolato di sodio e la fosfatidilcolina. Il desossicolato di sodio è il sale sodico dell’acido desossicolico e ha un meccanismo d’azione simile a quest’ultimo, distruggendo la membrana cellulare causa la morte dell’adipocita. Si pensa che le due sostanze funzionino meglio in combinazione entrando in sinergia, con il desossicolato che causa la lisi delle cellule del tessuto adiposo e la fosfatidilcolina che ne facilita il metabolismo e quindi l’eliminazione.

Altre sostanze usate per eliminare il grasso localizzato

Alcune cliniche promuovono la mesoterapia per il ringiovanimento del viso, l’eliminazione delle rughe, la tonificazione della pelle, il miglioramento del colore della pelle e trattamento delle discromie cutanee, e anche per l’eliminazione del grasso localizzato. Per mesoterapia si intende l’iniezione di sostanze nell’ipoderma, cioè lo strato sottocutaneo costituito da tessuto adiposo e connettivo. Ci sono scarse evidenze scientifiche a supporto di questa pratica e per alcune delle sostanze non vi sono proprio studi a sostegno, così come mancano studi sulla sicurezza di questi trattamenti. Nonostante molte delle sostanze utilizzate siano approvate dalle autorità competenti, la mesoterapia con l’utilizzo di tali sostanze rappresenta un utilizzo non approvato.

Molti medici e associazioni di medici come la Società dei Chirurghi Plastici Americani (ASPS) sconsigliano il ricorso alla mesoterapia quando questa utilizza sostanze che non sono state studiate e delle quali non si conoscono la sicurezza e l’efficacia; queste associazioni esortano a condurre ulteriori test e ricerche prima di raccomandare dei trattamenti di mesoterapia. Tra le varie sostanze pubblicizzate in mesoterapia per la riduzione del grasso localizzato vi sono:

  • L-Carnitina
  • Lecitina
  • Colina
  • Aminofillina
  • Isoproterenolo
  • Vitamine
  • Collagenasi
  • Ialuronidasi
  • E molte altre…

Quanto durano i risultati del trattamento di intralipoterapia?

Il grasso non viene immagazzinato nel corpo come molecola di grasso libera tra i tessuti. Il grasso è contenuto in cellule specializzate note come adipociti che assorbono i trigliceridi dal sangue e li immagazzinano all’interno della loro membrana cellulare. Quando il corpo necessita del grasso per produrre energia o per altre funzioni fisiologiche, gli adipociti sono in grado di riversare il loro contenuto di nuovo nel flusso sanguigno.

Da adulti, quando aumentiamo di peso non aumentiamo il numero di adipociti presenti nel nostro corpo, bensì aumentiamo il volume degli adipociti già presenti che diventano più grandi immagazzinando più trigliceridi. Allo stesso modo, quando dimagriamo e perdiamo peso non riduciamo il numero di adipociti, ma ne riduciamo le dimensioni.

L’intralipoterapia distrugge la membrana cellulare degli adipociti. Le cellule eliminate in questo modo non avranno modo di ricrescere o ripararsi e saranno eliminate per sempre dalla regione trattata. Solo gli adipociti che sopravvivono al trattamento nell’area trattata saranno ancora in grado di immagazzinare il grasso e aumentare il proprio volume, ma questo succederà solo in caso di ulteriore aumento di peso corporeo che in ogni caso viene ridistribuito negli adipociti di tutto il corpo (anche se certe zone vengono privilegiate per via della genetica o di altri fattori). L’area trattata con l’intralipoterapia avrà una capacità di immagazzinamento del grasso inferiore risultando in una efficacia del trattamento a lungo termine.

Questo significa che una volta raggiunti i risultati desiderati gli effetti del trattamento saranno permanenti a meno di incorrere in un notevole aumento di peso e della massa grassa.

Quanto costa l’intralipoterapia?

In base al paese nel quale ci si sottopone al trattamento, alla clinica e al medico scelti, all’area da trattare e al numero di sessioni necessarie per l’ottenimento dei risultati desiderati, i costi dell’intralipoterapia variano di molto.

  • Kybella® e Belkyra® in media costano 500-700 EUR per ogni fiala.
  • LipoDissolve®, Dermastabilon®, Aqualyx® e Lipostabil in media sono più economici con trattamenti che partono dai 120 EUR a salire.

Sottoponendosi al trattamento in una clinica di chirurgia plastica thailandese ci si può aspettare di risparmiare dal 30% al 70% del costo totale del trattamento di intralipoterapia.

Rischi ed effetti collaterali dell’intralipoterapia

Le iniezioni sciogli grasso rappresentano una opzione non chirurgica e minimamente invasiva per l’eliminazione del grasso localizzato. Come ogni altra procedura medica o chirurgica, l’intralipoterapia presenta dei rischi e ha possibili effetti collaterali.

Gli effetti collaterali più comuni relativi all’area trattata sono:

  • Gonfiore
  • Ematomi
  • Dolore o fastidio
  • Intorpidimento o formicolio
  • Rossore
  • Indurimento dei tessuti

Questi effetti possono durare da un paio di ore a un paio di settimane.

Gli effetti collaterali più seri riportati e relativi al trattamento sono:

  • Lesione del nervo mandibolare, che risulta in un sorriso asimmetrico o in debolezza dei muscoli facciali.
  • Disfagia (difficoltà a deglutire).

Entrambe queste complicazioni si risolvono spontaneamente, senza trattamento medico.

Altre complicazioni serie ma rare sono:

  • Infezioni nel sito di iniezione
  • Ulcerazione nel sito di iniezione
  • Necrosi tissutale
  • Alopecia localizzata (perdita di peli o capelli)

Un medico esperto e con formazione adeguata è in grado di minimizzare tutti i rischi seguendo i protocolli terapeutici come l’utilizzo di una tecnica di iniezione appropriata, l’utilizzo del prodotto in aree del corpo appropriate, utilizzo di un volume di prodotto appropriato, l’osservazione delle tecniche di sterilizzazione e disinfezione, ecc.

Chiedi al tuo medico i rischi specifici, le controindicazioni e gli effetti collaterali possibili relativi alla procedura a cui sei interessato e al prodotto specifico utilizzato per il trattamento.

Quanto tempo dopo il trattamento di intralipoterapia si vedono i risultati?

Ci vogliono circa 4-8 settimane perché i risultati siano pienamente visibili e in alcuni casi c’è ulteriore miglioramento fino a 12 settimane dopo il trattamento.

In media, sono necessarie almeno 2-4 sedute per ottenere risultati soddisfacenti, distanziate di almeno 4 settimane l’una dall’altra.


Fonti

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Guida completa ai filler antietà per il viso https://www.medtravel.asia/it/guida-completa-ai-filler-antieta-per-il-viso/ https://www.medtravel.asia/it/guida-completa-ai-filler-antieta-per-il-viso/#respond Wed, 10 Jun 2020 12:07:35 +0000 https://www.medtravel.asia/?p=2752 I filler, in medicina e chirurgia estetica, sono delle sostanze iniettabili nel derma e utilizzate sia come trattamento antietà per ringiovanire il viso e come trattamento specifico delle rughe, ma anche per aumentare il volume di alcune strutture quali le labbra o gli zigomi o per rimodellarne altre come il mento e il naso. L’iniezione […]

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hyaluronic acid treatment areas

I filler, in medicina e chirurgia estetica, sono delle sostanze iniettabili nel derma e utilizzate sia come trattamento antietà per ringiovanire il viso e come trattamento specifico delle rughe, ma anche per aumentare il volume di alcune strutture quali le labbra o gli zigomi o per rimodellarne altre come il mento e il naso. L’iniezione di filler è un trattamento minimamente invasivo ed è il secondo più diffuso in medicina estetica, dopo le iniezioni di botulino (Botox).

Cosa sono i filler per il viso?

I filler dermici sono una categoria di molte sostanze diverse che vengono utilizzate per raggiungere lo stesso scopo. “Filler” è un termine inglese che significa “riempitivo”, per l’azione che queste sostanze hanno nella pelle. I filler possono essere prodotti di origine naturale, come l’acido ialuronico, o derivate dal nostro organismo come il plasma ricco di piastrine (PRP) e il lipofilling, o sintetiche come l’acido polilattico (PLLA) e il polimetilmetacrilato (PMMA). I filler dermatologici possono inoltre essere ad azione temporanea, o riassorbibili (biodegradabili) di lunga durata o non riassorbibili e permanenti. I filler hanno caratteristiche e meccanismi d’azione diversi tra loro e non sono quindi tutti appropriati per qualunque area da trattare; per questo motivo, un chirurgo plastico potrebbe preferire utilizzarne uno al posto di un altro per apportare i risultati che soddisfano le aspettative del paziente.

Indicazioni per le iniezioni di filler in medicina estetica

I filler iniettabili per i tessuti molli hanno diverse indicazioni in medicina estetica e sono utilizzati per migliorare l’aspetto in diversi modi. I filler possono essere utilizzati per:

  • Appiattire le linee sottili del viso, come le zampe di gallina e le rughe verticali attorno alla bocca (rughe del fumatore).
  • Riempire le rughe più profonde, come le rughe orizzontali della fronte e le linee verticali glabellari.
  • Ammorbidire e attenuare le pieghe del viso, come la piega naso-labiale o le pieghe della marionetta (dalla bocca al mento).
  • Riempire avvallamenti, come la depressione sotto agli occhi che causa le occhiaie scure e scavate e un aspetto sempre stanco o come la fossa sottozigomatica quando gli zigomi perdono volume a causa dell’invecchiamento.
  • Rimodellare strutture del viso, come il mento e il naso
  • Aumentare il volume, come per le labbra e gli zigomi
  • Ripristinare il volume perso, in tutte le aree del viso, ma anche per ringiovanire le mani che mostrano segni visibili dell’invecchiamento
  • Migliorare l’aspetto delle cicatrici, come le cicatrici causate dall’acne volgare e altri tipi di cicatrici depresse e atrofiche.

Quali sono i diversi tipi di filler per il viso?

I principali tipi di filler dermici disponibili in medicina estetica sono i seguenti:

  1. Filler all’acido ialuronico (HA)
  2. Filler al collagene
  3. Filler al tessuto adiposo autologo (per innesto di grasso / lipofilling)
  4. Plasma ricco di piastrine (PRP)
  5. Filler all’acido polilattico (PLLA)
  6. Filler all’idrossiapatite di calcio (CaHA)
  7. Filler al polimetilmetacrilato (PMMA)
  8. Filler al policaprolattone (PCL)

Fate attenzione a sostanze provenienti dal mercato nero, a chi presta servizi privo di qualifiche e autorizzazioni e a tutte le sostanze non approvate dalle autorità sanitarie per il commercio e l’uso come filler.

Ci sono denunce di pazienti in tutto il mondo che hanno ricevuto iniezioni pericolose di ogni tipo di sostanza per fini estetici: dal silicone liquido, al grasso animale, alla glicerina, a sostanze per uso industriale e non medico fino addirittura al cemento e all’olio per motori.

Come funzionano i filler per il viso?

In base alla sostanza iniettata, i filler hanno un funzionamento o meccanismo d’azione diverso tra loro.

Filler all’acido ialuronico (HA)

L’acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nel corpo umano. Si trova abbondante nella pelle, mantenendola piena e idratata. L’acido ialuronico ha la capacità di legarsi a molecole d’acqua fino a 1000 volte il suo peso, aiutando a trattenerla nella pelle. Sia i danni solari che la pelle invecchiata in generale vedono una diminuzione nella concentrazione di acido ialuronico a causa della sua degenerazione e della sua sintesi ridotta, che risulta in una perdita di volume della pelle, con formazione di rughe ed elasticità alterata. L’acido ialuronico in forma di filler iniettabile può inoltre essere modificato a livello chimico o “crosslinkato” garantendone una maggior durata nell’organismo.

Esistono diversi marchi di filler all’acido ialuronico ognuno dei quali produce e commercializza prodotti con formulazioni, caratteristiche e indicazioni diverse. I principali sono:

  • Belotero®: Balance.
  • Captique®
  • Esthélis®
  • Elevess®
  • Hylaform®
  • Juvederm®: Ultra, Ultra Plus, XC, Ultra XC, Volbella XC, Vollure XC, Voluma XC
  • Perlane®
  • Prevelle®: Silk
  • Puragen®
  • Restylane®: L, Lyft, Silk, Refyne, Defyne
  • Teoxane Teosyal®: RH1, RH2, RH3, RH4, Kiss

Filler al collagene

Il collagene è una proteina naturalmente presente oltre che la più abbondante nel corpo umano. Il collagene è uno dei componenti principali della pelle fornendole supporto e tonicità. Con il passare del tempo il collagene si deteriora e viene inoltre facilmente danneggiato dall’esposizione ai raggi UV del sole. Vi sono diversi prodotti a base di collagene in commercio, alcuni sono di origine animale (collagene bovino e suino) e altri sono di origine umana (da cadavere o da colture cellulari in laboratorio). I principali sono:

  • Alloderm®
  • Cosmoderm®
  • Cosmoplast®
  • Cymetra®
  • Evolence®
  • Fibrel®
  • Zyderm®
  • Zyplast®

Filler al tessuto adiposo autologo (per innesto di grasso / lipofilling)

L’innesto di tessuto adiposo, comunemente noto come lipofilling, è una procedura chirurgica che utilizza il grasso estratto dal corpo del paziente come sostanza riempitiva. Il grasso è un altro componente che abbonda nel derma, in particolare nella regione ipodermica o sottocutanea. Con l’invecchiamento si va incontro a una riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, con perdita di volume, tessuti cadenti e formazione di rughe e pieghe cutanee; questa perdita è evidente a livello del viso e delle mani, mentre in altre regioni c’è un aumento dell’accumulo di grasso, come i fianchi per le donne e l’addome per gli uomini. Il tessuto adiposo viene generalmente estratto tramite liposuzione addominale e dopo un processo di centrifugazione e raffinazione è pronto per la reiniezione (innesto). Non tutte le cellule adipose sopravvivono a questo processo e il tasso di sopravvivenza varia di molto in base alla tecnica utilizzata e alla bravura del chirurgo. Le cellule danneggiate e quelle che non riescono a stabilire una connessione con i vasi sanguigni nella regione di iniezione e quindi a ricevere nutrimento vengono riassorbite nel tempo. Il tasso di sopravvivenza varia dal 10% al 90% e l’uso combinato del plasma ricco di piastrine (PRP) insieme al lipofilling sembra garantire un tasso di sopravvivenza delle cellule adipose superiore alla media.

Plasma ricco di piastrine (PRP)

Le iniezioni di PRP nel viso sono note anche come “lifting del vampiro”. Si preleva del sangue dal braccio del paziente come per un comune prelievo e dopo centrifugazione e separazione dagli altri componenti del sangue il plasma ricco di piastrine o PRP è pronto per le iniezioni. Il PRP è ricco di fattori di crescita che stimolano la proliferazione dei fibroblasti; i fibroblasti sono le cellule che sintetizzano la matrice extracellulare che è quella composta da proteine quali il collagene e l’elastina e da altre molecole come l’acido ialuronico, tutte le quali diminuiscono e si danneggiano con il processo di invecchiamento. Aumentando il numero di fibroblasti e la loro produzione di componenti della matrice extracellulare, il PRP è efficace nel ringiovanire la pelle, diminuendo i segni dell’invecchiamento e aumentando volume ed elasticità.

Filler all’acido polilattico (PLLA)

L’acido polilattico è un filler sintetico ma riassorbibile utilizzato da decenni in campo medico ad esempio come materiale per i punti di sutura riassorbibili. L’acido polilattico funziona stimolando i tessuti a sintetizzare nuovo collagene nel corso di diverse settimane, mentre viene lentamente riassorbito e metabolizzato dal corpo. Viene commercializzato con i seguenti nomi:

  • Sculptra®
  • Sculptra Aesthetics®

Filler all’idrossiapatite di calcio (CaHA)

L’idrossiapatite di calcio è una sostanza biodegradabile che si trova naturalmente nelle ossa e nei denti. I filler all’idrossiapatite di calcio sono fatti in laboratorio come microsfere di CaHA sospese in un gel solubile che viene riassorbito e aiuta a disperdere uniformemente le microsfere nei tessuti. L’idrossiapatite di calcio stimola la produzione di collagene, aumentando il volume nelle zone iniettate nel corso di diversi mesi finchè infine non viene metabolizzato e riassorbito. Viene venduto con il nome commerciale di:

  • Radiesse®

Filler al polimetilmetacrilato (PMMA)

Il polimetilmetracrilato è un filler biocompatibile ma permamente. Microsfere di PMMA sono mescolate in un gel di collagene che aiuta disperdere omogeneamente il prodotto nel tessuto. Mentre il collagene viene riassorbito velocemente nel corso di qualche settimana, le microsfere di PMMA stimolano l’organismo a produrre collagene proprio, apportando volume nelle aree trattate. Viene venduto con i seguenti nomi commerciali:

  • Artefill®
  • Bellafill®

Filler al policaprolattone (PCL)

Il policaprolattone è un polimero biocompatibile e biodegradabile.  Il filler è costituito da microsfere di PCL sospese in un gel acquoso di carbossimetilcellulosa che viene iniettato nelle aree desiderate. Il gel apporta immediatamente volume e viene riassorbito nel corso di 2-3 mesi. Nel frattempo, le microsfere di policaprolattone stimolano la produzione di collagene del nostro organismo per un risultato protratto nel tempo. Viene commercializzato con il seguente marchio:

  • Ellansé®

Quanto tempo dura l’effetto del trattamento con i filler per il viso?

Le diverse classi di filler hanno anche diversa durata d’azione. Diverse formulazioni della stessa classe di filler hanno anche una durata differente. La durata del trattamento dipende inoltre dalla regione in cui viene iniettato il filler, dalla tecnica utilizzata, dalla quantità di filler iniettato, dal metabolismo e dalle caratteristiche individuali del paziente e dipende infine se si tratta del primo trattamento o di un ritocco successivo per il mantenimento del risultato ottenuto.

In media, le seguenti sono le durate degli effetti dei diversi tipi di filler:

  • Filler all’acido ialuronico (Juvederm®, Restylane®, …): gli effetti durano 6-18 mesi.
  • Filler al collagene (Cosmoderm®, Zyplast®, …): gli effetti durano 1-4 mesi
  • Lipofilling: alcune cellule adipose vengono riassorbite nei primi mesi successivi al trattamento, ma dopo circa 6 mesi gli effetti sono stabili e durano svariati anni (5-15 anni).
  • Plasma ricco di piastrine (PRP): effetti ben visibili dopo 2-3 mesi dal trattamento e permangono per circa 12-18 mesi.
  • Filler all’acido polilattico PLLA (Sculptra®): massimo effetto visibile dopo 2-3 mesi dall’iniezione e durata totale di circa 2 anni.
  • Filler all’idrossiapatite di calcio CaHA (Radiesse®): gli effetti del trattamento durano 12-18 mesi.
  • Filler al polimetilmetacrilato PMMA (Bellafill®): massimo effetto visibile dopo 3-6 mesi dall’iniezione e durata superiore ai 5 anni.
  • Filler al policaprolattone PCL (Ellansé®): gli effetti riempitivi del gel acquoso di carbossimetilcellulosa sono immediati e svaniscono nel giro di 6-12 settimane, mentre gli effetti del policaprolattone si vedono dopo circa 12 settimane e durano dai 12 ai 48 mesi in base alla formulazione utilizzata.

Quanto costa il trattamento con I filler per il viso?

Come per la durata, anche i prezzi dei filler per il viso sono influenzati da molte variabili: dipendono dal chirurgo scelto, dalla clinica dove viene effettuato il trattamento, dalla città o dal paese, dalla formulazione, dal marchio, …

In media, il costo del trattamento con i filler per il viso sono i seguenti:

  • Filler all’acido ialuronico (Juvederm®, Restylane®, …): 400-1300€ a siringa
  • Filler al collagene (Cosmoderm®, Zyplast®, …): 260-400€ a siringa
  • Lipofilling: 2200-7000€ a trattamento
  • Plasma ricco di piastrine (PRP): 440-2200€ a trattamento
  • Filler all’acido polilattico PLLA (Sculptra®): 700-900€ a siringa
  • Filler all’idrossiapatite di calcio CaHA (Radiesse®): 700-900€ a siringa
  • Filler al polimetilmetacrilato PMMA (Bellafill®): 900€ a siringa
  • Filler al policaprolattone PCL (Ellansé®): 400-600€ a siringa

Sottoponendosi al trattamento con i filler per il viso in una clinica di chirurgia plastica a Bangkok, in Tailandia, ci si può aspettare di risparmiare circa il 30-70% del costo totale.

Rischi ed effetti collaterali dei filler per il viso

Le iniezioni di filler per il viso sono generalmente un trattamento sicuro, ma come ogni procedura medica o chirurgica presentano dei rischi e delle possibili complicazioni.

Per minimizzare questi rischi è di fondamentale importanza il sottoporsi al trattamento in una clinica medica autorizzata, ad opera di un medico esperto e qualificato e utilizzando solamente prodotti originali e comprati da un distributore affidabile.

Il viso presenta un gran numero di vasi sanguigni e di nervi e l’iniezione di filler nel punto sbagliato o nella quantità errata o ancora con una tecnica impropria può causare complicazioni, a volte irreversibili e potenzialmente anche la morte.

Nel corso degli anni, a causa del business molto remunerativo nato con l’introduzione dei filler sul mercato, medici di ogni specialità ed esperienza lavorativa hanno iniziato a offrire le iniezioni di filler tra i loro servizi. Mentre un chirurgo plastico, un dermatologo o un chirurgo cranio-facciale hanno una conoscenza approfondita dell’anatomia del viso e dei tessuti molli, un dentista, un medico di base o un infermiere non hanno una formazione equiparabile. Talvolta alcuni medici si qualificano come medici estetici. La medicina estetica non è una specialità medica (lo è la specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica) e quel titolo viene spesso conferito dopo aver frequentato un corso di qualche ora o di un paio di giorni su come effettuare le iniezioni o come utilizzare un’apparecchiatura medica, come un laser per la medicina estetica.

Inoltre, la medicina e chirurgia estetica sono anche un’arte. Per raggiungere un risultato armonioso, naturale e soddisfacente non è sufficiente la conoscenza della medicina, ma ci vuole anche senso artistico.

Ogni filler per il viso ha un profilo di rischio diverso, il quale dipende anche dall’area trattata e dalle caratteristiche del paziente. Il medico da voi scelto avrà cura di illustrare i rischi specifici collegati alla procedura alla quale volete sottoporvi.

In generale, i seguenti sono i potenziali rischi ed effetti collaterali del trattamento con i filler per il viso

Tra i rischi comuni dei filler dermici vi sono

  • Ematomi
  • Edema
  • Sanguinamento lieve
  • Rossore
  • Prurito
  • Dolore o fastidio per alcuni giorni

Tra i rischi non comuni dei filler dermici vi sono

  • Asimmetria del viso
  • Infezioni in sede di iniezione
  • Formazione di cicatrici
  • Formazione di noduli
  • Rossore e prurito persistenti
  • Discromie cutanee
  • Parestesie
  • Reazioni allergiche
  • Infezioni sistemiche
  • Migrazione del filler dalla sede di iniezione a un’altra area
  • Necrosi dei tessuti
  • Cecità e complicazioni cardiovascolari in caso di iniezione in un vaso sanguigno

È generalmente consigliato iniziare i trattamenti con i filler a base di acido ialuronico prima di passare a filler a lunga durata d’azione o permanenti. L’acido ialuronico è l’unico filler i cui effetti possono essere cancellati con l’iniezione di un enzima, la ialuronidasi, in grado di dissolvere il filler se non si è contenti dei risultati.

L’insoddisfazione estetica per il trattamento a cui ci si sottopone è infatti un ulteriore rischio a cui si va incontro.

Noi sconsigliamo l’utilizzo di filler permanenti non biodegradabili quali il filler al polimetilmetacrilato o PMMA (Bellafill®) e il filler al poliacrilammide (Aquamid®).

Le migliori cliniche a Bangkok per le iniezioni di filler al viso

Ecco le migliori cliniche che offrono a Bangkok, in Tailandia, il trattamento con iniezioni di filler per il viso:


Fonti
  • Skin ageing and its treatment.
    L Baumann – Journal of Pathology, 2007
  • “Saving Face”: An Online Study of the Injecting Use of DIY Botox and Dermal Filler Kits.
    R Brennan, JSG Wells, M Van Hout – Plastic Surgery, 2018
  • A Review of Dermal Fillers in Facial Plastic Surgery.
    D Bray, C Hopkins, DN Roberts – Current Opinion in Otolaryngology & Head and Neck Surgery, Aug 2010
  • Fat, Stem Cells, and Platelet-Rich Plasma.
    IB James, SR Coleman, JP Rubin – Clinics in Plastic Surgery, 2016
  • Update in minimally invasive periorbital rejuvenation with a focus on platelet-rich plasma: A narrative review.
    M Kassir, G Kroumpouzos, P Puja – Journal of Cosmetic Dermatology, Mar 2020
  • ArteFill® Permanent Injectable for Soft Tissue Augmentation: I. Mechanism of Action and Injection Techniques.
    G Lemperle, TR KNAPP, NS Sadick – Aesthetic Plastic Surgery, Jun 2010
  • Polycaprolactone: How a Well-Known and Futuristic Polymer Has Become an Innovative Collagen-Stimulator in Esthetics.
    MO Christen, F Vercesi – Clinical Cosmetic and Investigational Dermatology, Jan 2020
  • Managing Complications of Fillers: Rare and Not-So-Rare.
    E Haneke – Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Oct 2015
  • Overview of Deep Dermal Fillers.
    MH Liu, DP Beynet, NM Gharavi – Facial Plastic Surgery, Jun 2019
  • U.S. Food & Drug Administration (FDA)
  • American Society of Plastic Surgeons (ASPS)
  • American Academy of Dermatology (AAD)

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